Chi è
Martello Drummer?


IL MIO VERO NOME

Ciao!Sono un personaggio marchigiano di dubbia serietà.All’anagrafe rispondo al nome di Davide Pergolesi, ma tutti mi conoscono come Martello, pseudonimo nato da un vecchio progetto solista e poi diventato il nome del canale YouTube “Martello Drummer”.Classe 1987, cresciuto nella campagna maceratese, provengo da una famiglia di “diversamente artisti”, dove l’unica forma d’arte condivisa è quella della forchetta.
(la bilancia può confermarlo)



QUANDO HO INIZIATO

La batteria è entrata nella mia vita per caso quando avevo 15 anni.
Dopo pochi anni di studio mi sono accorto che la parola talento non mi apparteneva affatto.
Ma chissenefrega: suonare mi divertiva, e tanto bastava per rimboccarsi le maniche e andare avanti, arrancando con onore.



DA CHI HO IMPARATO

Nel mio percorso artistico ho seguito con metodo e serietà gli insegnamenti di Alberto Severini, Archelao Macrillò e Franco Rossi.Peccato che tutta questa dedizione non mi abbia reso un virtuoso: ancora oggi ho uno stile molto minimale, tanto da semplificare qualsiasi brano fino ad evitare quasi sempre i fill.Ma chissenefrega, a me piace la batteria!



FARE IL MUSICISTA

Raggiunta la maggiore età e dopo una serie di lavori usuranti, ho deciso di dedicarmi alla musica a tempo pieno.L’idea di avere un ruolo più o meno importante nella musica era allettante, ma poco dopo ho capito di aver sbagliato di nuovo… infatti sono un batterista come tanti altri e questo nel nostro paese significa soltanto una cosa:Parente: “Che lavoro fai?”
Martello: “Il musicista.”
Parente: “Sì, bravo… ma di lavoro che fai?!”
Ma chissenefrega, a me piace lavorare con la batteria!Negli anni mi sono ritagliato il mio piccolo spazio nel mondo musicale calcando palchi in tutta Italia e anche qua e là in giro per l’Europa. Ho suonato e suono tuttora con band rock, orchestre di fiati, street band, progetti solisti e piccole formazioni dove non serve fare mille note al secondo.



ESSERE INSEGNANTE

Insegno batteria da più di dieci anni.
Il mio programma didattico parte dal divertimento di suonare lo strumento e solo dopo affronta esercizi e tecnicismi.
Tra le mie grinfie di insegnante passano ogni anno molti allievi: dai più piccoli, che inventano scuse fantasiose sul poco tempo che hanno per suonare, ai “diversamente giovani” che mi chiedono di fare "Rosanna" dei Toto anche se faticano con "Billie Jean" di Michael Jackson.Certo, non è facile… ma chissenefrega, a me piace insegnare la batteria!